giovedì 25 febbraio 2010

GATTACICOVA nasce nel 2001 da tre neolaureati dell’Università del Progetto di Reggio Emilia i quali creano con accreditato successo
una linea di accessori in plexiglass abbinandolo a stoffe bicromatiche, pizzo o foglie di rame.
Nel 2003 Marco Daolio continua il percorso del brand da solo: sedotto sempre di più dagli stilemi della moda ma senza dimenticare
la sua educazione da designer, comincia un cammino sperimentale che lo porterà nel 2004 al suo primo capo, la felpa destrutturata.
Da qui in poi si dibatte per un paio di anni fra il suo primo amore, l’accessorio, e lo studio della t-shirt: comincia qui a intuirsi quella nota
dolce-salata, quel perenne contrasto fra tradizione e innovazione, fra forme basiche e materiali inusuali.
Nel 2005 esce infatti con una linea di borse nate dall’abbinamento dei sacchi da lavanderia con il cuoio e una linea di t-shirt dal taglio
sartoriale e le stampe retrò. Ci vogliono ancora due anni di ricerca per arrivare alla realizzazione della prima vera collezione
GATTACICOVA, durante i quali partecipa a concorsi e rielabora forme e moduli di taglio.
Nel 2007 ha la sua più grande intuizione: l’UOVO, l’abito dominante della sua collezione A/I 2008-09, con il quale abolisce la taglia
attraverso un gioco di asimmetrie. Disegna un pezzo dalla linea pulita ma che cade morbidamente su chi lo indossa. Un solo corpo, un
solo taglio, una sola cucitura. Da qui in poi il suo lavoro si affina in un prodotto di nicchia la cui ispirazione nasce dal luogo dove è
cresciuto,la storica trattoria di famiglia “DUE CAVALLINI”: coni gelato e coperchi per pentole diventano pochette; vecchi golf si sposano
a ruote di taffetà di seta e nascono delle gonne; gli imbuti diventano colli; un vecchio ricordo d’infanzia rispunta nella borsa da postino.
Nella collezione P/E 2009 ritorna più che mai il progetto di abolire la taglia, tant’è che fatta eccezione per i capospalla, i capi presentano
solo due misure, atte a coprirne 4 proprio per la morbida vestibilità di ogni singolo pezzo. E’ apprezzabile anche la giocosità degli abiti,
la possibilità di trasformarli e di indossarli in più modi. Spicca in questa collezione la smoking polo, ovvero la rivisitazione della classica
polo impreziosita da un colletto da smoking e “servita” con un farfallino di cartone.
A settembre del 2009 nascono due collaborazioni importanti, la prima con il Festival della Letteratura, la seconda con Federica Bea che
entra in società di lì a poco. La collezione A/I 2009 ripropone pezzi classici come l’abito a UOVO ma si snoda poi in sperimentazioni
sempre legate all’abbattimento della taglia e al gioco delle forme.
Nel 2010 GATTACICOVA esce con una collezione P/E fresca e leggera, fatta di tubi che si intersecano, si scambiano, si accorciano e si
allargano. Questi abiti hanno la capacità di stimolare la creatività di chi deve indossarli, poichè la loro versatilità li rende adatti in
molteplici occasioni. Possono diventare ciò che si vuole, da abito da giorno reso sportivo da una felpa, o abito da sera reso audace da
un giubbino in pelle, adatti a ragazze giovani che cercano la comodità o a donne in carriera che non vogliono sentirsi prigioniere del
solito tailleur. L'adattabilità dell'abito al corpo è data dalla qualità dei tessuti e dalla semplicità con cui le linee cadono morbide definendo
nei dettagli la forma, senza però segnare il fisico e costringerlo nei movimenti.
“Apprendere in modo curioso” è il motto di questo giovane stilista emergente la cui ispirazione è uno stile pulito ma concettuale,
mai scontato.
GATTACICOVA è presente nei migliori negozi d’italia come: GUYA | Firenze, 7 | Reggio Emilia, LAZZARI | Treviso, BERNARDELLI |
Mantova, WOK | Milano, INTERNO 31 | Mestre.

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